QUANDO ME PORTERANNO

Quando me porteranno al camposanto
quelle funebri scorte
dai lenti passi e dai larvati volti,
che adusate alle tombe ed a' sepolti
più non curan chi passa;
quando dentro una cassa
m'affideranno a quell'estranea gente,
se ti ritorna in mente
che t'ho serbata fede
senza sperar mercede
in questa terra, e se ti sorge in core
un'ombra alfin d'amore - un sentimento
di pietà pel mio povero destino,
fa' d'essermi vicino!

Voglio vederti piangere...; vederti
pianger per me!... L'orgoglio
mio vilipeso, onde sofferto ho tanto,
e degli occhi e del core il lungo pianto,
vogliono questa vendetta:
sereno il cor m'aspetta
già da gran tempo e non lontana è l'ora...

Che risplendente aurora
m'appar questo tramonto!
Come tranquillo e pronto
l'attende e lo vagheggia il mio pensiero!
Troppo gia fosti altero -; or, se nel mondo
mi fuggi, almen nell'ultimo cammino
fa'd'essermi vicino.

Non pensar che là chiusa, e fredda e morta
io non ti abbia a sentire,
e che i momenti tuoi vadan perduti.
Chè, se i morti son quivi e freddi e muti, 
gli è che stanno ascoltando;
e più, ben più di quando
vedeano il sole intendono i lor cari.
Quanti rimorsi amari, quanto postumo affetto
dal loro umido letto
vedon quei muti! E' il solo acre conforto
che ad un core di morto - unico resta...
Oh, rammenta, rammenta! E in quel mattino
fa' d'essermi vicino.

Vittoria Aganoor Pompilj

VITTORIA AGANOOR (POMPILJ)

Notizie della poetessa vissuta a Basalghelle possono essere reperite nella BIOGRAFIA.